dalla Redazione di Liquida
Lo spread preoccupa anche i Metallica
Il gruppo americano ha anticipato di un anno il proprio tour europeo per essere sicuro di battere cassa: "Con la crisi che c'è in giro non si sa mai", spiega il loro manager al Wall Street Journal
© Cory Schwartz/Getty Images Entertainment
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La tournée europea doveva partire nel 2013, ma il manager del gruppo Cliff Burnstein ha pensato fosse un'idea migliore anticipare al 2012, e ha spiegato le sue (calcolatissime) ragioni al Wall Street Journal:
"Ti devi sempre chiedere qual è il momento migliore per fare cosa, quando e dove. Nei prossimi anni, il dollaro diventerà più forte e l'euro più debole. E perciò voglio che i ragazzi facciano il tour ora, perchè saranno più redditizi per noi"
Burnstein ha applicato il ragionamento anche ai Red Hot Chili Peppers, altro gruppo che si affida a lui e che si trova in questi giorni in tour in Italia.
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La crisi insomma attanaglia anche il mercato della musica, e se si considera che la quasi totalità degli introiti degli artisti si deve ai live, non stupisce che i manager statunitensi prestino molta attenzione alle fluttuazioni dell'euro (soprattutto quando il costo complessivo di una data dell'artista in questione costa quasi due milioni di euro).
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Notizia del 07 dicembre 2011 da ANSA - Spettacolo |
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