Il Guardian presenta in anteprima Americana, l'ultimo lavoro di Neil Young che segna il ritorno dell'artista insieme alla storica formazione dei Crazy Horse per un tributo alla tradizione folk statunitense
Era il 1969 quando il secondo album di Neil Young, Everybody Knows This is Nowhere, segnava l'inizio della collaborazione storica con i Crazy Horse, la formazione che vedeva oltre allo stesso Young il chitarrista Danny Whitten, il bassista Billy Talbot e il batterista Ralph Molina. Il gruppo è stato se non l'unico sicuramente un pilastro del percorso di Young, che un periodo di distacco che dura dal 2003 lo ha riconvocato per l'album Americana.
"Oh! Susannah", "Gallows Pole", "This Land Is Your Land" e persino "God Save The Queen": Young passa in rassegna grandi classici della storia folk americana per restituirne al pubblico la sua personale rivisitazione. Il disco uscirà per Warner Bors il 5 giugno, ma sul quotidiano britannico Guardian è già disponibile l'ascolto in streaming.
Già in occasione del tour europeo del 1981 si erano sparse le voci che quella sarebbe stata l'ultima tournée di Bob Dylan. Il cantautore americano, si sa, si porta sempre dietro un'aurea apocalittica, da fine del mondo. Io ricordo di aver pensato una casa del genere dopo il concerto di... continua
Ho inserito questo cd nel lettore senza avere la benchè minima idea di cosa andassi ad ascoltare e di chi fossero i The Wynntown Marshals. Il risultato finale, dopo svariati ascolti e una breve ricerca sul web, è stata una duplice sorpresa. In primis, perchè The Long Haul è un bellissimo disco... continua
Manchester, primi anni Ottanta. Steven Patrick Morrissey è un giovane appassionato di cinema e letteratura inglese, in particolare delle opere di Oscar Wilde e Shelagh Delaney e che crescendo si è appassionato alla musica, attratto da quel fenomeno etichettato come “Glam”, che ha fatto la sua... continua